Come l’olio di semi di canapa biologico può aiutare ad alleviare infiammazione e dolore

L’olio di semi di canapa si ricava dai semi della pianta di canapa e contiene solo tracce di THC, il composto che rende psicoattiva la marijuana. A differenza dell’olio di CBD, estratto da fiori e foglie, l’olio di semi di canapa è spremuto dai semi. Il suo principale punto di forza per molti utenti è l’effetto su infiammazione e dolore.

Che cos’è l’olio di semi di canapa

L’olio di semi di canapa è un olio vegetale ricavato dai semi di canapa. I semi sono ricchi di proteine, fibre, vitamine, minerali e antiossidanti, e contengono gli acidi grassi essenziali omega-3 e omega-6. Questi grassi tengono in funzione ogni sistema del corpo, sistema immunitario compreso. L’olio si colloca su un rapporto omega-6/omega-3 di circa 3:1, l’equilibrio più spesso indicato come ideale per la salute umana.

In peso, l’olio di semi di canapa è composto per circa l’80 percento da grassi polinsaturi. L’acido linoleico, un omega-6, rappresenta circa metà di questo totale, mentre l’acido alfa-linolenico (ALA), un omega-3, copre circa il 15-25 percento. La parte restante è per lo più acido oleico, il grasso monoinsaturo presente anche nell’olio d’oliva.

Come l’olio di semi di canapa riduce l’infiammazione

L’infiammazione è la risposta normale del sistema immunitario a un trauma, un’infezione o uno stress. Quando dura troppo, alimenta condizioni come artrite, diabete, malattie cardiache e cancro. Un modo per placarla passa da alimenti e integratori antinfiammatori, e l’olio di semi di canapa è una menzione frequente.

A fare il lavoro è l’acido gamma-linolenico (GLA), un acido grasso omega-6. Il GLA aiuta il corpo a produrre prostaglandine, i segnali simili a ormoni che regolano infiammazione e dolore, e dà una mano alle difese immunitarie contro le infezioni. Nel corpo il GLA viene convertito in acido diomogamma-linolenico (DGLA), che produce poi prostaglandina E1, un segnale che contrasta l’attività infiammatoria. Diversi studi collegano l’olio di semi di canapa a un’infiammazione ridotta e a sintomi più gestibili in eczema, psoriasi, acne e lichen planus. Coinvolge anche il sistema endocannabinoide, la rete che contribuisce a governare infiammazione, dolore e umore.

Come l’olio di semi di canapa allevia il dolore

Il dolore di solito nasce da infiammazione o danno nervoso. L’olio di semi di canapa riduce l’infiammazione e aumenta le sostanze chimiche antalgiche prodotte dal corpo stesso, smussando l’intensità. Un miglior flusso sanguigno e un maggior apporto di ossigeno ai tessuti accelerano inoltre guarigione e recupero.

Agisce in due modi a seconda della sede del dolore. Applicato sulla pelle, mira al dolore locale come artrite, mal di testa, emicranie, dolori muscolari e crampi mestruali. Assunto per via orale, raggiunge il dolore sistemico legato a fibromialgia, cancro e sclerosi multipla. L’uso topico funziona perché l’olio è lipofilo e penetra nello strato cutaneo esterno. L’uso orale fa effetto dopo due o quattro settimane di assunzione quotidiana, non immediatamente, e lavora come supporto accanto alla cura prescritta, non in sua sostituzione.

Come usare l’olio di semi di canapa per infiammazione e dolore

La maggior parte delle persone lo tollera bene, ma reazioni allergiche e interazioni farmacologiche sono possibili. Chiunque assuma farmaci o conviva con una condizione di salute dovrebbe parlarne prima con un medico. Le persone che assumono anticoagulanti e chi è in gravidanza o allattamento dovrebbe confrontarsi con un clinico prima di introdurlo, dato che il contenuto di omega-3 può fluidificare il sangue.

Sulla pelle, applicare qualche goccia sulla zona interessata e massaggiare delicatamente. Si mescola con altri oli vettivi o essenziali se si vuole una miscela, e funziona anche come idratante per pelle o capelli.

Per via orale, uno o due cucchiai al giorno funzionano come integratore. Mescolatelo in insalate, smoothie o zuppe, oppure prendete una capsula o una softgel per comodità. Tenete la bottiglia al buio o in frigorifero e consumatela entro qualche mese, perché i grassi polinsaturi irrancidono a contatto con luce, calore e aria. Evitate di cucinarlo, poiché il calore danneggia gli acidi grassi.

Perché l’olio biologico di semi di canapa è la scelta migliore

L’olio di semi di canapa si inserisce bene nella dieta quotidiana di chi punta alla salute di tutti i giorni, ma è il seme da cui proviene a decidere cosa resta fuori dalla bottiglia. L’olio biologico di semi di canapa viene coltivato senza fertilizzanti sintetici, diserbanti né fungicidi, poi spremuto a freddo così che qualità e purezza si mantengano. La spremitura a freddo conta perché i fragili grassi polinsaturi si degradano sotto il calore, e questo metodo li mantiene intatti.

L’olio biologico di semi di canapa da una fonte certificata tende a trasportare più nutrienti e antiossidanti dell’olio convenzionale, e vi tiene lontani dai residui che vanificherebbero i benefici per cui l’avete acquistato.

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